"STELLA T.I.A."I nostri dati 2009

Il Servizio nasce il 1 MAGGIO 1986, la finalità è prestare assistenza anche con una help-line telefonica, a chi vive problemi di tossicodipendenza e AIDS.

Il numero dedicato è il 06.65.74.11.88, attivo dalle ore 9 alle ore 21 festivi compresi. L'èquipe è costituita da psicologi, psicoterapeuti ed operatori sociali ex tossicodipendenti, con la collaborazione dei medici dell’ambulatorio di Villa Maraini. Nel corso degli anni, al centralino telefonico si sono aggiunti altri strumenti operativi, strutturando le attività in vari settori di intervento, distinti ma integrati:

help-line telefonica;
consultorio sociale, interventi domiciliari;
accoglienza e orientamento;
programma terapeutico ambulatoriale
(psicoterapia coniugata al naltrexone, individuale e di gruppo, terapie familiari, programma spazzaneve per consumatori di cocaina).

Il Telefono in Aiuto (TIA), racchiude, pertanto, in se vari livelli di intervento, con differenti obiettivi e relative fasi di lavoro. E' infatti:
un servizio consulenziale , dove il rapporto, telefonico e/o personale, si caratterizza per essere di breve durata, con un richiedente che espone all'esperto il suo problema attendendosi le indicazioni necessarie per individuare la soluzione più adeguata, ed un operatore addetto al counselling che trasmette all'utente l'informazione. E' il caso della richiesta di chiarimenti sulle modalità di trasmissione dell'infezione da HIV, della ricerca dell'indirizzo di un particolare centro di terapia o di una breve consulenza legale;

un servizio assistenziale , per la sua peculiare caratteristica di intervenire sull'urgenza fornendo risposte immediate, indipendenti dalla presenza nell'utente di motivazioni ad un cambiamento radicale;

un servizio di primo livello, che, attraverso la fase di lavoro di accoglienza-orientamento, si pone l'obiettivo di interpretare e ridefinire la domanda, considerando l'aspetto esplicito e favorendo l'espressione dei contenuti impliciti di questa, di valutare le risorse, di porre una diagnosi corretta ed infine di formulare un piano terapeutico personalizzato, di sostegno o di recupero, con essa coerente. La terapia, così definita, si svolgerà poi al TIA stesso o nel servizio più idoneo tra quelli esistenti a Villa Maraini;

un servizio specialistico di secondo livello , che attua direttamente la presa in carico del paziente e, nell'ambito della fase di lavoro della terapia, realizza l'obiettivo di sviluppare le risorse fisiche, psicologiche e sociali individuate in fase diagnostica. Il contesto di lavoro del TIA é quindi estremamente articolato; la sua complessità e le risorse di cui dispone hanno influenzato profondamente il modo di lavorare degli operatori, così come l'immagine che il Servizio proietta all'esterno, dipendente dal suo contesto, dai suoi operatori e dalle loro risorse, ha selezionato indirettamente, in questi anni, un certo tipo di utenza e soprattutto un certo tipo di richieste dell'utenza al Servizio.

Per conservare la coerenza interna è stato necessario separare concettualmente le varie aree di lavoro, in apparente contrasto metodologico tra loro, ma in realtà conseguenti ad un'unica filosofia d'intervento che vede la tossicomania come un disturbo con precise e sequenziali fasi di evoluzione: pertanto cure diverse per diversi momenti della stessa patologia . Tale separazione concettuale viene mantenuta tramite un attento lavoro di confronto tra gli operatori, di formazione e di supervisione.

Ma come l'utenza plasma le modalità di risposta degli operatori e del servizio così queste retroagiscono sull'utenza stessa. Un sistema aperto così strutturato, in libera interazione con l'ambiente esterno, adotta un modello comunicativo di tipo circolare : ogni azione sull'ambiente è seguita da una retroazione di questo sul sistema, la quale influenza la risposta successiva, e così via.

In accordo con questo modello teorico, negli ultimi anni di attività, parallelamente allo sviluppo del programma naltrexonico, si é potuto assistere ad un fenomeno definibile come autoselezione della domanda: i pazienti che ora afferiscono al Centro, per la maggior parte, desiderano fare un programma personalizzato e ambulatoriale, con naltrexone se eroinomani, ma sempre maggiore è l'affluenza di utenti con dipendenza da cocaina (vedi programma spazzaneve).

Anche perché hanno un'occupazione più o meno stabile ed alle spalle tentativi comunitari falliti. Nei soggetti con dipendenza da oppiacei l'omeostasi del sistema servizio-utenza è stata mantenuta grazie ad un sostanziale cambiamento operativo. Riconoscendo l'estrema duttilità d'uso dello strumento naltrexone , la scelta é stata quella di privilegiare comunque l'induzione al farmaco antagonista, diluendo il momento di accoglienza--orientamento nel tempo di questa fase iniziale di terapia farmacologica.

E' così possibile fornire protezione e contenimento al paziente costruendo nello stesso tempo un rapporto terapeutico significativo e solido, in seno al quale attuare una fase diagnostica di lunga durata, propedeutica al proseguimento del programma presso il nostro Servizio od in altra, più idonea, struttura. coinvolgendo sempre la famiglia per questo percorso impegnativo offrendo gruppi specifici di sostegno e di terapia.