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Nella mia vita ne ho passati di momenti difficili, pieni di sofferenze, di dolore e di lacrime!
Sono Bruno, ho 44 anni e ho fatto uso di cocaina per diciotto anni.
Pensavo o mi illudevo di poterla gestire e di smettere quando volevo.
Invece mi ha tolto tutto, la stima in me stesso e la mia dignità di uomo.
Ora, grazie alla Fondazione Villa Maraini, al mio impegno e alla mia determinazione, sto riuscendo finalmente a sentirmi un uomo migliore.
La mia speranza è di poter un giorno guardare senza paura mia figlia negli occhi e di essere meritevole del suo amore.
Bruno
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Ciao, sono Adriano, ho trentanove anni, sono sposato e separato, con due bimbi: Federica e Daniele. Sono 25 anni che faccio uso di cocaina e questa sostanza mi ha fatto perdere i familiari e tutto il resto, ma un bel giorno, guardandomi nello specchio, ho capito che era giunto il momento di smettere.
Mi sono rivolto a Villa Maraini dove mi hanno accolto e piano mi hanno rimesso, di nuovo, in piedi.
Questo è stato il primo passo, poi ho deciso per la Comunità dove da circa tre mesi sto seguendo un programma. Trovo molte difficoltà, ma voglio arrivare fino in fondo, con l’aiuto dei miei compagni e degli operatori.
Adriano
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 Ciao, mi chiamo Claudio e sono uno degli ultimi arrivi della famiglia di Villa Maraini.
Dopo una vita sprecata, negli ultimi venti anni, tra sostanze e problemi con la giustizia, lutti, solitudine e depressione, sono finalmente approdato qui.
Non è la prima volta che frequento una Comunità, ma spero vivamente che sia l’ultima. Il mio approccio con Villa Maraini è stato tramite il Progetto Carcere dove ho trovato due persone squisite, Elena e Roberta, che per mano mi hanno portato a prendere coscienza che avevo bisogno di aiuto e quindi mi hanno aiutato ad entrare in una delle Strutture di Villa Maraini, il Centro di Orientamento (CDO).
Ho passato due mesi e mezzo al CDO tra alti e bassi, a volte mi è mancata la motivazione, altre volte sono mancato io andando fuori di testa, ma quello che non è mai venuto meno è stato l’appoggio e l’affetto di tutti gli operatori dell’Orientamento, a partire da Cinzia e Vanni e poi tutti gli altri che mi hanno tenuto sotto le loro ali e si sono presi cura di me.
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Anche nei momenti più bui, quando temevano di avermi perso, mi hanno dimostrato un affetto che mi ha aiutato a rialzarmi e ad impegnarmi ancora di più per cambiare il mio modo di affrontare la vita.
Ora che ho lasciato il CDO per entrare in Comunità, ho finalmente capito quanto sono stati importanti per me e che quello che mi hanno insegnato lo porterò sempre nel mio cuore. Grazie a loro ora il mio cammino può proseguire in Comunità, so che sarà un cammino lungo e in salita, ma sono anche cosciente di aver trovato dei compagni di viaggio speciali (i miei compagni di avventura) e delle guide esperte, sicure e disponibili: i nuovi operatori che ho trovato in Comunità, con i quali spero di instaurare lo stesso rapporto avuto con gli altri operatori.
Così, grazie a Villa Maraini, ora ho tutte le premesse per fare un percorso che mi cambierà la vita in meglio e da parte mia spero solo di non disattendere le aspettative e le speranze che tutti gli operatori hanno in me. In poche parole, tutti qui mi hanno accolto, non dico come un figlio, ma come un nipote sicuramente e sono certo che questo calore che gli operatori mi hanno dato e mi stanno dando mi aiuterà nel mio viaggio.Grazie Villa Maraini
Claudio
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Io sono MARCO,ho venti anni e sono intento a smettere di drogarmi. Questa scelta è stata caratterizzata da una serie di eventi scioccanti.
Io voglio smettere di fare uso di tutte le droghe dalle CANNE alle PERE. Ho una bella famiglia,ma non me ne ero mai reso conto. Da quando sono entrato a VILLA MARAINI la mia prima comunità ho acquistato giorno per giorno la consapevolezza di poter sconfiggere qualcosa di più forte di me la ROBBA.
Ed eccomi qui a combattere contro me stesso,contro i miei limiti e le mie abitudini insane. Vicino a me un'unica certezza ragazzi e operatori della comunità che mi sostengono e mi fanno sentire importante e forte.
Sono oggi nove mesi e due settimane che non tocco nulla in me solo il benessere e la consapevolezza di riprendere in mano la mia vita dargli valore e forza. Da questa comunità mi aspetto quello che mi date tutti i giorni ovvero traguardi da raggiungere e sogni da realizzare.Una vita normale, che verrà raggiunta con tutti i miei sforzi
Marco
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Ciao, mi chiamo Michele ed ho venticinque anni, sono nato in Germania dove ho vissuto fino all’età di quattro anni, dopodichè sono tornato con la mia famiglia nel nostro luogo d’origine, Calitri, un piccolo paese in provincia di Avellino.
Quando avevo otto anni, dopo una serie di ricoveri di mio padre in ospedale per problemi al fegato, quella brutta droga chiamata “alcol” se lo è portato via. Per noi è stato un brutto colpo e mia madre si è dovuta rimboccare le maniche per andare avanti.
Quando io avevo tredici anni, mia madre conobbe un altro uomo che lavorava qui a Roma, così appena io finii la terza media ci trasferimmo qui.A Roma è avvenuto il mio primo approccio con le sostanze: all’inizio con i miei amici ci facevamo canne e qualche pippata di cocaina, poi qualcuna di eroina, ma senza avere la più pallida idea di che cosa fosse l’astinenza.Verso i diciassette anni mi sono allontanato da questi amici perché al lavoro c’era un collega che faceva uso di eroina e con lui ho cominciato ad usarla tutti i giorni.
Mi faceva stare bene, riuscivo a lavorare con piacere, ci divertivamo e la sostanza mi liberava da qualsiasi pensiero.Andavo avanti con la stupida convinzione che abbiamo un po’ tutti noi tossicodipendenti: “smetto quando voglio!”.
Mi sono accorto di avere un problema serio solo quando io e il mio amico ci siamo divisi (perché in questo ambiente non esistono gli amici..) ed io ho continuato a drogarmi ugualmente, perché non ne potevo più fare a meno e sempre di più, sempre di più.
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Alla fine, nell’agosto di due anni fa, come tutte le estati nel mese di ferie vado giù al paese e vedo che il mio amico d’infanzia insieme al quale sono cresciuto ha cominciato a bucarsi.
Premetto che io avevo paura dell’ago, ma tanto forte era la curiosità e la voglia di provare che ho ceduto e ho ceduto anche alla cocaina. Senza nemmeno rendermene conto spendevo tantissimo, ho fatto tanti debiti ed ho bruciato tutte le mie risorse.
Fortunatamente non ho avuto problemi seri con la Giustizia perché non ho mai commesso reati, ma nel frattempo sono rimasto solo e con tanti debiti che aumentavano giorno per giorno poi quando non ce l’ho fatta più ho dovuto chiedere aiuto alla mia famiglia e spiegarle il problema.
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Mi sono stati tutti vicino, ma non è bastato perché ho continuato, forse perché non riuscivo ad ammettere che avevo bisogno di aiuto e volevo farcela con le mie forze.
Dopo un anno e mezzo che prendevo in giro mia madre e mi prendevo in giro da solo con le varie promesse di smettere, mi sono rivolto al Sert, ma nemmeno quello è servito: non riuscivo a lasciare le mie abitudini e non volevo lasciare il lavoro.
Arrivato ad un certo punto me ne sono fregato dell’opinione della gente ed ho lasciato il lavoro per iniziare a frequentare i Servizi di Villa Maraini. Dopo due mesi al CPA (Centro di Pronta Accoglienza), ero ancora convinto che a breve sarei tornato al lavoro, ma con il passaggio al CDO (Centro di Orientamento) molte cose in me sono cambiate.
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Ho cominciato a vedere seriamente il problema e ad accettarlo, poi con tutte le mie paure e le mie difficoltà ho deciso di iniziare un percorso in CT (Comunità Terapeutica Semiresidenziale).
Le prime due settimane sono state bruttissime: avevo voglia di scappare e di drogarmi, ma fortunatamente gli operatori e i ragazzi mi sono stati tutti vicini, questi ultimi mi hanno raccontato le loro esperienze mostrandomi come l’inizio non sia stato facile per nessuno.
Allora ho stretto i denti ed ho continuato.
Adesso, dopo un mese e mezzo di frequenza, ho consolidato la mia decisione di rimanere e di riprendere in mano la mia vita.
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Mi sono tranquillizzato e vado avanti più sereno, consapevole che ho ancora tanto lavoro da fare, ma che ne vale la pena.P.S. Spero di non avervi annoiati e spero in futuro di riscrivere su questo giornalino una lettera per il mio fine-programma.Ciao da Michele e in bocca al lupo a tutti.
Michele |
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Ciao, io sono Paolo.
All’inizio non volevo intraprendere questo cammino, considerando la mia situazione “GESTIBILE”, per questo ho frequentato per circa tre anni il T.I.A (Telefono In Aiuto), facendo però come suol dirsi un buco, anzi un grande buco nell’acqua.
Da bambino ero socievole, compagnone, avevo sempre la risposta pronta, poi con il passare degli anni mi sono chiuso in me stesso, cosi da cercare all’età di quattordici anni circa l’aiuto dell’alcol; era l’unico che mi faceva essere quello che volevo essere, ma che non riuscivo lucidamente ad avere!!!
Questo accompagnato poi agli spinelli e più tardi alla cocaina mi ha sostenuto e aiutato nel rapportarmi con gli altri, a lavorare sodo, ma... comunque facevo soltanto danni, tanto da cambiare tre lavori in tre diversi anni.
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Ormai non riuscivo più a cambiare la mia vita, era fatta di uno sballo quotidiano, l’alcol era sempre presente ed era accompagnato quasi tutti i giorni da diverse sostanze la mia fiducia negli altri andava sempre più scemando, volevo rimanere da solo e da solo ero in questo cammino che è iniziato con il C.D.O (centro di orientamento).
Ed ora dal 7 Aprile di questo anno nella comunità terapeutica di VILLA MARAINI per cercare di essere io il protagonista di questo bel film che è la VITA e di ritrovare quella serenita d’animo che da tanto tempo non avevo e che spero ritorni.
Paolo |
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