Pensieri
IO E L’ALCOOL

La mia è la storia di un “ragazzo per bene”, timido ed imbarazzato perché temevo da coloro che mi scrutavano con sguardi profondi e questa per me è stata una spina nel fianco da dover togliere assolutamente subito!!!

Appena ho provato la felicità “virtuale” dell’effetto dell’alcol, ho  capito che questo sarebbe stato una   triste costante della mia vita.

Da adolescente che ero (14 anni circa) ho iniziato a chiedere l’aiuto al vino e più tardi ai  liquori, nel tentativo di risolvere le difficoltà che via via incontravo.

Mi innamoravo  da subito di ciò che volevo essere ma che lucidamente non riuscivo a vivere, trovando rapidamente una simbiosi tra la mia vita e la bottiglia.

All’inizio ricorrevo al bicchiere solo per occasioni come feste scolastiche o incontri con altri ragazzi e ragazze dove serviva essere  allegri, simpatici, spensierati, “se stessi”.

Ma il tempo passava e io non mi accorgevo che stavo imboccando un’ autostrada contromano.

Ho iniziato dentro casa con il fare dei mix di liquori dentro un solo bicchiere (ci mettevo anche sei-sette superalcolici diversi), poi i bicchieri diventavano due, tre…Fu così che quando i miei genitori si accorsero del problema mi rifugiai dentro i bar del quartiere.

Ne ho conosciuti molti, tanti, troppi, questo perché cambiando locale speravo di non far vedere o quanto meno di non destare il sospetto che già ero “un giovane alcolizzato”.

Ormai mi conoscevano in tanti, non come il ragazzo perbene timido ed imbarazzato ma come quello estroverso, simpatico si, ma anche troppo sfacciato e … soprattutto marchiato con l’appellativo di “alcolizzato”!!!

Questo mio desiderio di volare via dalla timidezza mi ha intrappolato in un groviglio fatto di rabbia rifiuto di agire, frustrazione, senso di colpa e solitudine assoluta.

Il tutto coronato da un segno indelebile che è una gastrite cronica che ancora mi porto e curo inventando poi un mare di bugie a me stesso ed agli altri, per non ammettere di avere un problema.

Posso così concludere dicendo, che la mia esperienza con l’alcol altro non è che il fallimento del mio progetto iniziato con il rifiuto di ciò che realmente ero.

Paolo